Questo è un intervento che ho svolto durante un discorso sulle liberalizzazioni e le privatizzazioni.
Ne approfitto per porre in luce le contraddizioni del neo-liberismo capitalista, e la coerenza con cui la forma partito veicola il totalitarismo, anche e specialemente all'interno del capitalismo.
Io sono a priori contrario alle liberalizzaizoni e alle privatizzazioni, perché sono socialista e vedo i pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese e a pagare l'affitto.Le tasse non calano, però il governo pretende che gli anziani e i disoccupati paghino ticket più alti, e che, al più, siano i farmacisti a fare lo sconto e ad abbassarsi ulteriormente il fatturato (su farmaci di fascia A il cui prezzo è fissato dallo Stato, sconto su un prezzo fisso è un'assurdità che non esiste in Europa, ma è questa la bozza che vogliono far passare in parlamento). In pratica lo stato fa pagare sempre più soldi a tutti (smantellando lo stato sociale), e queste liberalizzazioni continueranno a danneggiare i commercianti e i lavoratori tutti, specialmente chi non ha soldi per fare acquisti. Dove abito io i commercianti chiudono, gli ipermercati (pianeta conad e ipercoop) fanno da padrone. Ti sei chiesto perché il terzo polo e il pd sono favorevoli? Perché loro ricavano da queste catene di negozi tutti i soldi per finanziare i loro partiti e per comprare il consenso. Pensa che queste sono cooperative (!) che fanno fatturati di più di un miliardo di euro, e, alla faccia della libera concorrenza, non pagano le tasse. Io ritengo utili le cooperative, ma alcune hanno fatturati troppo grandi e sono troppo legate ai partiti (per cui si ha un palese conflitto di interesse nell'approvare certe leggi).Credo che queste manovre colpiscano direttamente la gente, come hanno fatto fin da principio. Stanno svendendo il patrimonio italiano agli imprenditori esteri, come hanno fatto nell'europa dell'est i sovietici convertiti al neo-liberismo. Questo sono le privatizzazioni. Aggiungi anche che ne approfittano per mettere a capo di queste imprese gente legata ai partiti (come Tronchetti Provera). Sono loro i privilgiati, non i commercianti, i benzinai, i tassisti, gli agricoltori e i farmacisti. Vi dico un'altra cosa, a sostegno della mia tesi. Tornando al discorso conad-coop, pensate solo ai guadagni che fanno, quando costringono gli agricoltori a vendere la frutta a 10 centesimi al kg, e poi la vendono al supermercato a 1,50 €! Si dovrebbero solo vergognare di farsi chiamare cooperative, queste grosse aziende legate ai partiti non hanno alcun ruolo sociale, e la dimostrazione è che, con fatturati cosi grandi, non pagano le tasse e non fanno prezzi sociali.... Allora, assumiamo che coop-conad non siano coperative ma vogliano giocare lealmente sul mercato. Qui da noi, in Emilia, le librerie coop e i supermercati coop- conad sono praticamente la stragrande maggioranza ... non c'è spazio per altre catene di supermercati, però l'antitrust (affiliato ai partiti) non si è lamentato (nonostante la esselunga sia ricorsa a vie legali contro coop per comportamento scorretto sul mercato). A che gioco giocano? Al gioco delle loro tasche, contro quelle di chi lavora.Poi c'è il discorso dell'evasione.I benzinai, i dipendenti pubblici e i farmacisti sono tutta gente che non può evadere, mentre queste politiche colpiranno direttamente tutta questa gente (non mi riferisco solo alle liberalizzazioni, sto facendo un discorso più ampio). Veniamo ai consumatori: se il liberismo fa aumentare la disoccupazione, proletarizza i ceti medi, e smantella lo stato sociale, come possono le persone comprare e tirare avanti? Ditemelo voi, avete sotto gli occhi le proteste, le difficoltà della gente. Nessuna liberalizzazione può creare lavoro, può solo spostare il profitto da una parte all'altra, perché il lavoro aumenta solo se aumenta la domanda di beni e servizi, ed il mercato è saturo ( a parte il fatto che per certi beni, non è detto che sia positivo e responsabile nei confronti della salute pubblica indurre un aumento della domanda attraverso la pubblicità). Insomma, questa classe dirigente arraffona e irresponsabile vuol far pagare a chi lavora il prezzo della propria inefficienza, della propria corruzione e del proprio egoismo di casta.E' evidente che questa politica liberista (tutti i partiti) se la prende con le categorie per mascherare al popolo il fallimento del progetto liberista (che magari per loro, che governano, è un successo, perché le multinazionali e le loro aziende aumentano i fatturati).
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