Di PIERGIORGIO LA GUARDIA E' un blog di personali riflessioni, che riguardano principalmente la filosofia, la psicoanalisi, l'attualità, la politica, la società. Manifesto: colidedico BLOG TRANSLATION---> TRANSLATE.GOOGLE.COM
lunedì 28 novembre 2011
LENIN E LA DEMOCRAZIA ANTICA
In stato e rivoluzione Lenin parlò della burocrazia e dell'esercito permanente come delle de istituzioni più caratteristiche del periodo borghese di potere statale centralizzato; e osservò che, in ambiente capitalista, persino i funzionari di partito e gli organizzatori sindacali "tendono a pervertirsi in burocrati, cioé in individui che si pongono fuori dalle masse e sopra le masse". Nelle "tesi... d'aprile", Lenin chiese "l'abolizione della polizia, dell'esercito, della burocrazia"; e in Stato e rivoluzione, si richiamò all'esempio della DEMOCRAZIA ANTICA, in cui i cittadini erano insieme amministratori: " Sotto il socialismo vedremo inevitabilmente rivivere , per molti aspetti, la democrazia primitiva, poiché per la prima volta nella storia delle società civilizzate la massa della popolazione otterrà una partecipazione indipendente non soltanto alle votazioni e alle elezioni, ma all'AMMINISTRAZIONE QUOTIDIANA. SOtto il socialismo, tutti, a turno, amministreranno, e rapidamente s'abitueranno all'amministrazione di nessuno." (Lenin). Questo dimostra che Lenin era un vero socialista, e che molti sedicenti socialismi sono delle dittature di destra. Il vero spirito del socialismo è la democrazia diretta, spirito che trova echi in Rousseau, quando nel contratto sociale dice: "Se il popolo si da dei rappresentanti, non è più libero".
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