martedì 4 ottobre 2011

Il contro-transfert soggettivo

In psicoanalisi, si sostiene che l'individuo passi attraverso diverse fasi successive di sviluppo, in cui si presentano prove da superare: nel caso in cui una di queste non venga superata, si osserverà l'esistenza di un conflitto inconscio che avrà delle conseguenze sul soggetto.

Il contro-transfert è in definitiva costituito da emozioni provate dall'analista durante una seduta, quando si trova ad essere l'osservatore degli schemi relazionali che il paziente ripete continuamente, in seduta come nella vita.

Le emozioni provate dall'analista possono essere oggettive, quando l'analista prova le emozioni (e anche i pensieri) del genitore o del paziente stesso, senza sentirle come proprie: in questo caso, l'analista capisce il paziente e lo aiuta a superare il conflitto. Si parla a proposito di contro-transfert oggettivo.
Il contro-transfert è invece soggettivo, quando queste emozioni suscitate dal paziente, risvegliano nell'analista delle emozioni simili a quelle del paziente, ma che l'analista non è in grado di gestire, perché sono emozioni dell'analista stesso, dovute a un conflitto irrisolto dell'analista. In questo caso l'analista non può aiutare il paziente, perché lui stesso non è riuscito a risolvere il conflitto corrispondente a quello stadio dello sviluppo.

Assumiamo che l'analista, quando era molto piccolo, abbia avuto una madre narcisista che ritirava il suo affetto nel momento in cui il bambino non accettava di ubbidire a tutti i suoi bisogni.
Nel momento in cui l'analista troverà un paziente dall'atteggiamento simile a quello di sua madre (magari un paziente ipercritico, esigente, rabbioso), forse potrà diagnosticare correttamente la presenza, in questo paziente, di un disturbo narcisistico, ma senz'altro si potrà dire con certezza che l'analista non sarà in grado di aiutarlo, perché lui stesso ha un conflitto relativo a quello stadio dello sviluppo. L'analista tenderà infatti a identificare il paziente con la madre deprivante, cioé a vivere un controtransfert soggettivo, o tenderà a rinforzare le difese del paziente per evitare di rivivere e riconoscere il proprio conflitto, segnalato dal controtransfert soggettivo.
Occorre monitorare attentamente il contro-transfert per rendersi conto della presenza di conflitti irrisolti.

Bibliografia:
Albarella - il controtransfert
Schoenewolf - 111 common therapeutic blunders

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